A Cerzeto, come nelle altre comunità arbëreshe ancora oggi si parla il dialetto albanese. Dal punto di vista etnolinguistico, l'Albanese d'Italia appartiene al tosco meridionale, infatti risulta che i profughi “emigrati” in Italia durante la dura occupazione ottomana tra il XV e il XVIII secolo, provenivano dalla zona meridionale dell'Albania, precisamente da Sud-Ovest.

Questa appartenenza è chiara in tutto il sistema linguistico anche se, sia i dialetti dell'Albania che quelli italo-albanesi, nel corso di cinque secoli si sono evoluti nel tempo in maniera diversa. L'italo-albanese o arbëreshe subì influenze dai dialetti autoctoni, in seguito ai matrimoni misti ed ai rapporti commerciali, e dall'italiano tramite i moderni mezzi di comunicazione.

Le profonde trasformazioni economiche, sociali e culturali del secolo scorso, hanno investito le comunità italo albanesi, influendo sui rapporti linguistici. La collocazione geografica internata delle comunità italo-albanesi, ha avuto un duplice effetto; positivo, perché ha consentito la conservazione della lingua, degli usi, e dei costumi; negativo poiché la mancanza di lavoro, ha provocato una forte emigrazione causa di uno spopolamento progressivo delle comunità arbëreshe.

L'albanese d'Italia malgrado le differenze linguistiche locali, si presenta con una certa unità. Una forma dialettale a se stante, che non è uguale a nessuno dei dialetti di origine.

 

 

 

 

 

 

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