La montagna di Cerzeto rappresenta un inestimabile patrimonio economico per la gente del luogo, grazie al legname pregiato che si può vendere, alle deliziose castagne e all'enorme quantità di funghi che si trova. E' anche meta turistica per le sue caratteristiche davvero singolari. Una montagna incontaminata percorsa da decine di dedali che conducono nei luoghi leggendari e misteriosi. Il percorso suggerisce una prima sosta in località Kroj Shtikàn, dove ci si può dissetare con una freschissima acqua di sorgente e addentrandosi per pochi metri nel fitto bosco di castagni, si può ammirare il castagno monumentale denominato “Il Patriarca di Kroj Shtikàn”. L'età del gigantesco albero, il cui tronco misura più di 11 metri di circonferenza, è stata stimata dagli esperti in oltre 1000 anni. Proseguendo per la strada principale, a quota 950 metri , si arriva in località Serra dei Muli, da qui dopo circa 2 km immersi in una meravigliosa flora si giunge alla pineta, dove si incontra una prima area pick-nick, attrezzata di fontana e griglie. Pochi chilometri dopo si arriva al rifugio comunale “Passo della Guardia”, dove si trova la seconda area pik - nik, munita di giochi per bambini. Da qui si può raggiungere agevolmente il Faggio di San Francesco distante 500 metri . L'albero ha un tronco che alla base misura circa 6 metri di circonferenza; i tre grossi rami che si dipartono dal tronco, formano un incavo profondo che ancora oggi è sempre pieno d'acqua. Il luogo rappresenta una zona amena, dove si trova una piccola cappella che ospita la statua del Santo. Qui i fedeli si raccolgono in una preghiera mistica e carismatica, come succedeva secondo la tradizione, a San Francesco di Paola, quando vi sostava durante i suoi frequenti viaggi, dal suo convento a quello di San Marco Argentano. Secondo la leggenda San Francesco si dissetava con l'acqua conservata tra i rami del faggio. In questa zona si ha la possibilità di incontrare esemplari tipici della fauna appenninica, come ricci, serpenti, cinghiali, volpi rosse e maestosi gheppi che sorvolano indisturbati le distese verdeggianti dei boschi. Dal Passo della Guardia si giunge in località “Quattro Vie”, dove partono altri percorsi, altrettanto suggestivi e interessanti, che portano a Guardia Piemontese, a Fuscaldo, a Fagnano Castello e al Laghicello di San Benedetto Ullano.
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Castagno Monumentale
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