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Proverbi

Non mettere la pulce nell'orecchio.

La lingua non ha osso e taglia osso.

La siepe non ha orecchie e sente.

Il sangue mi si fece acqua.

Dove la zappa fa rumore, la falce va in silenzio.

L'erba che vuoi nell'orto nasce.

Non mangia pane fresco chi non ha il forno.

Chi non ha casa non ha vicinato.

Il bambino che non piange non beve latte.

La serratura si apre dall'interno.

Ti da il coltello, la pancia e il setaccio.

Ha fatto la schiuma nella bocca.

Ciò che non vuoi per te non farlo agli altri.

La capra che si allontana, viene mangiata dal lupo

E' più il detto che fatto.

Le parole sono come le ciliegie: più ne tiri e più ne vengono.

Pietra su pietra si fa muro.

Presti e rimani prestato.

Il sazio non crede al digiuno.

L'occhio va toccato solo con il gomito.

Trichi tracci fa il chiavistello:come è la madre è la figlia.

Chi divide prende la migliore parte.

Il giorno di S. Nicola incomincia la semina del grano;dopo la festa di S. Atanasio incomincia a cacciare la spiga.

L'erba che non vuoi nel tuo orto nasce.

Dove tocca il vecchio esce il sangue.

Chi è senza figli è come un tizzone spento.

Il pezzo grosso mangialo e la parola grossa mantienila.

Non tutti gli uccelli conoscono il grano.

Quando l'uccello va e viene o costruisce o ha già il nido.

All'uomo buono vogliono tutti bene.

Il pesce grande mangia il piccolo.

L'agnello mansueto beve da due madri.

Cadde la pietra e crollò il muro.

Come fai la polenta la mangi.

Molti compagni fanno l'uomo forte.

Dove prendi e non metti, non rimane niente.

Il sacco vuoto non sta in piedi.

La via dritta è la più corta.

Vai a raccogliere spighe sulla neve.

Quando la giara è piena di vino gli amici sono alla porta.

L'uccello vecchio ha carne e ossa.

 

C.Candreva-C.Stamile, Sperimentazione didattica in un ambiente bilingue arbëresh ,1979,Corigliano